venerdì 18 maggio 2012

Servizio di Tg Buongiorno Regione del 18 Maggio 2012



http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4ab23960-5729-4dae-9698-3e7ddbd29cb2.html

giovedì 17 maggio 2012

La conferenza stampa del 17 Maggio dell'EAV
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http://www.videocomunicazioni.com/cronaca/eav-polese-presenta-il-progetto-per-il-risanamento-strutturale-dellente.html?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=eav-polese-presenta-il-progetto-per-il-risanamento-strutturale-dellente

COMUNICATO O.R.S.A.


COMUNICATO C.G.I.L.

Dal collega Giorgio Castiglione riceviamo e pubblichiamo:


CGIL, "RISCHIO INFILTRAZIONE CRIMINALITA' IN AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO 
LOCALE IN CRISI”

(US CGIL CAMPANIA) - Napoli, 17 maggio - "Il rischio concreto di fallimento 
delle aziende del trasporto pubblico locale della Campania, testimoniato da una 
esposizione debitoria di oltre un miliardo di euro, può determinare un 
attivismo economico incontrollato della criminalità organizzata. L’eventuale 
affidamento, successivo al fallimento, potrebbe non trovare nelle aziende 
campane la liquidità necessaria ad acquisire il servizio. Tale condizione è 
aggravata dalla crisi economica in atto e dalla stessa dimensione delle 
aziende, quasi tutte al di sotto dei 15 dipendenti. In questo contesto, l’unica 
organizzazione che ha grandi disponibilità e ingenti somme di denaro è la 
criminalità". A lanciare il grido d'allarme sono i segretari generali di Cgil e 
Filt-Cgil della Campania, Franco Tavella e Mario Salsano, i quali affermano che 
“la camorra, attraverso prestanome, può assumere di fatto il monopolio del 
sistema trasporti in Campania". “Si verrebbe così a determinare – secondo 
Tavella e Salsano – un salto di qualità della criminalità organizzata, 
replicando di fatto ciò che è già avvenuto nel settore dei rifiuti”.

"A fronte di questo quadro - concludono - occorre sostenere la natura pubblica 
del sistema dei trasporti campani arginando così il possibile rischio di una 
scalata da parte della criminalità organizzata che, se dovesse avvenire, 
porterebbe a conseguenze disastrose anche per i circa diecimila lavoratori del 
settore, i quali sarebbero di fatto messi sotto ricatto, con immediate 
conseguenze sui salari e sui livelli occupazionali".

mercoledì 16 maggio 2012

Sul verbale del 16 maggio



Se non è sufficientemente chiaro, mi curo di dare la mia interpretazione.
Al momento la fusione per incorporazione e la scissione di ramo d'azienda sono sospese per la difficoltà finanziaria del gruppo e, se non arrivano buone notizie da Roma, al momento non si può procedere nè all'una nè all'altra. Ma resta in piedi il famigerato accordo del 16 dicembre e cioè si procede con l'efficientamento, la saturazione dei turni, i contratti di solidarietà ecc. ecc.
Chi pensava che il pericolo era la scissione di ramo d'azienda, si dovrà ricredere, perché in assenza di buone nuove dal governo centrale, il futuro è a tinte fosche.

Giancarlo Lucignano
Per pubblicare post scrivetemi:
giancarlo.lucignano@hotmail.it

Manicomio criminale
Non c'è scissione, non c'è emozione....


VERBALE DI RIUNIONE
In data 16/05/2012 si sono incontrate le Segreterie Regionali di Filt-CGIL, Fit-
Cisl, UllTrasporti e UGL Trasporti con la Direzione del Gruppo EAV per affrontare le
questioni connesse alla procedura di raffreddamento awiata dalle OOSS in merito alla
delibera EAV no 340 del 04/05/2012.
Il prof. Polese ha innanzitutto illustrato i prowedimenti che la Regione Campania
sta proponendo al Governo Nazionale per awiare a soluzione le questioni finanziarie
che pesano sulle aziende pubbliche del TPL regionale. Nel merito, si chiede al Governo
Nazionale di poter enucleare il debito di queste aziende e prowedere, con risorse
proprie, ad un piano pluriennale di rientro.
Per quanto riguarda le questioni gestionali correnti, continua l'impegno del
Gruppo per il progressivo miglioramento dei livelli di manutenzione; le prossime
retribuzioni saranno erogate con regolarità e le vicende finanziarie dell'azienda
Metrocampania-Nord-Est sono all'attenzione della Giunta Regiohale che sta attivando
ogni azione per evitarne il fallimento.
Nel merito della delibera oggetto della procedura di raffreddamento, il prof.
Polese chiarisce che la stessa mirava solo ad ottenere dagli Amministratori delle
aziende del gruppo un piano dei conti e delle risorse impiegate che fosse strutturato
secondo la distinzione fra ramo tasporto e ramo infrastruttura di ogni singola azienda.
E questo per meglio valutare le azioni di efficientamento che consentano al Gruppo di
sopravvivere con le sole risorse certe derivanti dai contratti di servizio, dai titoli di
viaggio e dal migliore impiego commerciale del patrimonio immobiliare non asservito
alla circolazione.
A chiarimento della suddetta delibera si precisa che alcuna scissione di ramo
d'azienda sarebbe stata possibile stante l'attuale situazione di sofferenza finanziaria.
Allo stato attuale la Regione non ha espresso alcun'elemento di novità rispetto al
progetto di fusione per incorporazione in EAV delle aziende di trasporto ferroviario.
Le OOSS prendono atto che non c'è volontà da parte del Gruppo EAV di
effettuare la scissione del ramo d'azienda trasporto da quello delle infrastrutfure per cui
ritengono chiusa la procedura con esito positivo.

G.Lucignano